per rispondere alla Walky...
come mi sono sentita quando l'Iris mi ha letto il testo della canzone di Jovannotti....?
Bene...ma la sostanza non cambia...
io l'ho visto con gli occhi chiusi e le spalle al muro...
e mi sono seduta al suo fianco aspettando che si fidasse di me...
e sono stata nella sua mano ed ero molto fragile
e mi sono affidata a lui.
Ho scritto affidata, molto piu' importante che fidata...
io e l'Iris siamo due esseri speciali.
Ma se mi legge il testo di una canzone non mi emoziona come fa con i suoi silenzi.
O come fa mentre mi racconta un quadro...
perche' un quadro te lo possono raccontare
ma la sua voce, la sua passione, mentre ti parla, fa animare il quadro...noti i colori, la sfumature....e vedi cose che non avevi visto...
sono molto innamorata di quello che l'iris non fa vedere.
Meno del personaggio pubblico che ostenta.
(continua)
Sono 10 anni che so di averlo vicino.
Anzi, come per tutti i grandi rapporti, che siano di amicizia o di amore, sono 10 anni che sono certa di averlo di fianco.
Anche se a volte non ci sentiamo per mesi.
basta un sms.
E lui è li'.
La nostra storia per me e' certezza nell'inceretezza della mia vita.
Roccia su fondo sabbioso....
ma roccia.
E mi sento fortunata a potere dividere senza pudori la mia vita con lui.
Perche' non c'è cosa brutta che io abbia detto o fatto che lui non sappia...addirittura legge questo blog.
E allora è vero, è bello sentirsi dedicare una canzone...
è stupendo sentirsi corteggiate con belle parole,
ma sapere che non ho problemi se lui legge queste righe è la cosa piu' bella che mi ha dato.
Essere me stessa.
Senza se e senza ma....
essere.
