mercoledì, novembre 29, 2006

SCUSATE IL RITARDO.

NON RIESCO A FARE TUTTO.

DOVREI RACCONTARE LA TERZA PARTE DEL MIO VIAGGIO IN INDIA, LA PARTE DI CALCUTTA, QUELLA PIU' VIVA E SENTITA.....MA MI CI VORREBBE UN SACCO DI TEMPO PER DARE IL NOME A QUEL SENTIMENTO CHE MI HA LASCIATO DENTRO....

DOVREI FARMI VEDERE DAI MIEI AMICI, MA ARRIVO LA SERA TALMENTE COTTA CHE L'UNICA FREQUENTAZIONE CHE HO è IL DIVANO.....

DOVREI ANDARE A BOLOGNA DALLA PIERR.....A MALAPENA RIESCO A RISPONDERE ALLE SUE MAIL....

DOVREI SCRIVERE A FRANCESCO.....E RISPONDERE AI VOSTRI COMMENTI SUL BLOG....

DOVREI....MA NON CI RIESCO. E NON USO COME SCUSA IL LAVORO ANCHE SE UN  BUON 80% DI COLPA CE L'HA.

HO BISOGNO DI TEMPO. DI SPAZIO E ANCHE DI OZIO. E A VOLTE SONO IN RITARDO CON TUTTI.

MA NON RIESCO A VIOLENTRARMI ANCHE SULLE COSE PIACEVOLI COME IL BLOG....PER CUI SCUSATE IL RITARDO, SCUSATE SE LATITO (ANCHE SE LEGGO TUTTI) SCUSATE SE SONO COSI'....MA PER IL MOMENTO VA IN QUESTA MANIERA.

UN BACIO A TUTTI

postato da: india03 alle ore 07:39 | link | commenti (16)
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mercoledì, novembre 22, 2006

L'ULTIMO LIBRO LIBRO DI CAVINA

“Eravamo una squadra che suscitava un sacco di allegria,

Almeno prima del fischio d’inizio.

Le nostre maglie blu erano sbiadite da infiniti lavaggi

Alcuni di noi avevano le scarpe di qualche misura in

Poi si cominciava a giocare, e saltava fuori che non

Non che fossimo dei fenomeni, a parte il Grande

Ma eravamo affamati del pallone.

Gli davamo la caccia, come predatori.

Eravamo nati per quello.

Nell’ecosistema dei campionati giovanili, eravamo in

in trasferta. e i numeri si scucivano dopo pochi minuti. più, per non doverle ricomprare nuove ogni anno. era per niente facile batterci. Poggio. cima alla catena alimentare”.

 

Erano tredicenni d’assalto: mettevano il calcio sopra ogni cosa.

Il Dio del Calcio era il loro dio.

E il Mister il suo profeta.

L’estate macinavano polvere nel campetto di ghiaia.

Appuntamento alle sette del mattino per la prima partita, e avanti fino a sera.

Stava per cominciare la terza media, ma è solo un dettaglio.

Era il calendario delle partite a scandire le tappe di un’avventura.

Sprofondavano nella Bassa, sotto un cielo esagerato, circondati da milioni di peschi.

Si inerpicavano tra i monti, su campetti gelati, in fondo a tornanti interminabili.

Per scardinare squadre di geometri ben pettinati, che li disorientavano con finte, passaggi di prima e triangoli di perfezione assoluta.

Per sopravvivere agli attacchi di Elliot il Drago, che aveva le cosce di Rummenigge, e quando cambiava passo staccava le zolle di terra dal campo.

Scortati dalla Regina dello Sterrato, il furgoncino di George Balducci e una testa di cinghiale imbalsamata.

Un tunnel che porta dritto a Borgo Ghibellino, una filiale dell’inferno. In una finale epica, dove ci si gioca il campionato e molto di più.

Era il calcio che giocavano allora.

Bruciava nel loro sguardo, e li faceva uscire dagli spogliatoi con i borsoni in spalla, fieri come i paracadutisti.

 

 

personaggi e interpreti

ac Casola
(casacca blu, calzoncini bianchi, copricalzini spaiati)

 

1 Mauro Rontini è
il Ragno della Storta
2 Gianluigi Folli è
Fattura
3 Tiziano Righini è
Rigo
4 Peter Tozzi è
Piter Cammello
5 Cristiano Albonetti è
la Bomba
6 Cristiano Cavina potrebbe essere
Oh, te
7 Alessandro Poggiali è
il Grande Poggio
8 Qualcuno potrebbe essere
Danasi
9 Daniele Bernabei è
il Buitre Berna
10 Michele Righini è
Michelino
11 Massimo Isola è
Isola

A disposizione:

12 Bruno Donini è
Donna Nuda
13 Simone Lama è
Lamas i
14 Riccardo Lama è
Lamas ii
15 Lorenzo Dardi è
il Gottah Dardi
16 Molti, purtroppo, potrebbero essere
il Povero Patrizio
16a Cristian Visani è
il Visanello
16b Claudio Cavina è
Claclo
Allenatore:

Ugo OBischiotto¹ Rivola, Diego Dall¹Osso
e Maurizio OBrustolo¹ Giordani sono
il Mister

Guardalinee:

Benito Noferini è
Ghendi

Tuttofare della società:

Giorgio Balducci è
George Balducci

Dirigente accompagnatore:

Maurizio Isola è
il Barone, il Re dello Sterrato

«Parlo di calcio, quello vero, alla faccia del fair play»

Dov’era la sera del 9 luglio, quando l’Italia ha vinto i Mondiali di calcio?

«Stavo lavorando in pizzeria, davanti al forno, e mi sentivo un po’ di febbre. A un certo punto sono svenuto».

Il libro che ha scritto parla della sua adolescenza. Le sarà venuto facile scriverlo.

«No, anzi, ci ho dovuto lavorare. Non sono un mostro in grammatica e in ortografia. Faccio errori e ripetizioni perché la prima stesura la scrivo in fretta, fumando moltissimo».

Qual è stata la prima cosa che hai scritto?

«Un bruttissimo giallo. Dopo 200 pagine non sapevo ancora chi sarebbe stato il colpevole. A pagina 300 ho rinunciato e ho fatto morire tutti in un’esplosione».

E come è arrivato a una casa editrice vera?

«Io ho continuato a scrivere e qualcuno ha mandato il pacco con i miei racconti a un paio di editori. Quelli di Marcos y Marcos mi hanno chiamato e ne hanno pubblicato uno in un’antologia: ero l’unico autore ancora in vita».

Dall'intervista di Piero Marchionni
 «Grazia»,  novembre 2006

«Le donne comprensive sanno cos’è il fuorigioco»

Leggendo Un’ultima stagione da esordienti viene alla mente Stephen King e il suo Stand by Me

«Sono molto lusingato, King è uno scrittore di cui sono impregnato e che leggo sempre con grande piacere. Adoro quel periodo della vita, un po’ malinconico, con le ragazze che non ti filano. Ti senti inadeguato e attendi con impazienza che le cose cambino, hai davanti un futuro incerto, pieno di interrogativi, un momento di passaggio fondamentale verso l’età adulta. A pensarci dopo ti sembra un mondo perfetto, un’Atlantide affondata che rimpiangi, ma allora quanto soffrivi…»


Il calcio è uno dei protagonisti del romanzo.

«Per noi, a quei tempi, il calcio era tutto. Avevamo solo quello, si giocava dalla mattina alla sera. Per me questo è il vero pallone, giocato ovunque e comunque. Io ho fatto tutta la trafila dai pulcini agli esordienti e in quegli anni ho imparato che cos’è una squadra, ho imparato che devi fidarti ciecamente dei compagni, soprattutto quando sbagliano. Nel romanzo ci sono dei ragazzi che stanno per frequentare la terza media, sanno che la vita li disperderà, ma sanno anche che il loro vero rifugio è il campo, lì si sentono bene, non hanno paura».
Trovo splendida la scena del ragazzo che insegue il pallone per colpirlo di testa, ma si infrange contro un’ombra riflessa sul muro.
«Nei nostri piccoli paesi il calcio era quello. Spazi improvvisati e male illuminati. Un pero trasformato in palo contro cui ti schiantavi, partite tirate all’infinito per cercare di prevalere. Per questo ho scritto un’invettiva contro il fair play che trovo la cosa più assurda e falsa del calcio moderno».

Dall'intervista di Massimo Rota
 «Max», dicembre 2006

 


Alla grande


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Nel paese di Tolintesàc

postato da: india03 alle ore 15:27 | link | commenti (10)
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lunedì, novembre 20, 2006

cosa ne pensate?

22 dicembre, ora XXX
"Un maxiorgasmo
salverà la Terra"

Una coppia di pacifisti Usa lancia una proposta. Ed è subito tam tam sul web: "Quel giorno fate l'amore, anche da soli. E pensate alla pace. Il mondo potrebbe cambiare" di A.VITALI
postato da: india03 alle ore 19:16 | link | commenti (15)
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venerdì, novembre 17, 2006

seconda parte...ORISSA

dopo essere stata 4 giorni a Mumbay eccoci arrivati a Bhubaneshwar capitale dell'Orissa.

Come descrivere l'arrivo in questo minuscolo e polveroso posto?

Incredibile...addirittura all'aereoporto ci hanno accolto con le collane di fiori....cosa che mi ha gettato nel piu' profondo imbarazzo....

Li' non potevo girare da sola....la mia altezza (170 cm) i miei capelli mogano e sopratutto il fatto che io sia bianco latte richiamavano sciami (ve lo giuro) di curiosi.

Il fatto che io portassi una maglietta attillata  ( e che le donne indiane abbiano poco seno) ha scatenato un codazzo di rompicoglioni che non vi dico....

a livello paesaggistico l'Orissa è bellissima...verde, palme, mare templi non si contano per quanto sono belli.

Sembrava di essere in un film....colori fortissimi (post monsone è fiorito il fioribile) sole caldissimo (io giravo con la protezione 60......)

la gente incuriosita dal nostro aspetto straniero ci ha riempito di attenzioni (anche non volute a volte)

La cosa piu' strana che ci è capitata è stato l'incontro con altre  2 italiane, le uniche europee incrociate in zona....beh, ve lo giuro una si conosceva con mio marito ed erano 30 anni che non si vedevano.....incredibile coincidenza.....

Cosa mi rimane dell'Orissa? I colori, la poca pulizia anche nell'albergo a 4 stelle, il sorriso di Ravi (che guidava la nostra auto) e quello strano modo che aveva di scuotere la testa per noi in segno di diniego, per lui voleva dire si', la confusione del tempio di Puri, dopo due ore che lo avevamo visitato sono morte 4 persone schiacciate dalla calca.....

e sopratutto i paesaggi, fra i piu' belli che io abbia mai incontrato nei miei viaggi.

(continua)   

postato da: india03 alle ore 14:10 | link | commenti (13)
categorie: racconto, viaggio, india
mercoledì, novembre 15, 2006

INDIA PRIMA PARTE....

CARI MIEI, L'AVVENTURA E' COMINCIATA LA MATTINA DI SABATO 28 OTTOBRE....

MALPENSA, POI MOSCA ED INFINE BOMBAY (ANZI MUMBAY) CON ARRIVO ALL'ALBA DEL GIORNO DOPO...

MUMBAY SEMBRA LA CALIFORNIA....IO E' LA QUARTA VOLTA CHE VADO IN INDIA, MA QUESTA E' LA CITTA' MENO INDIANA CHE IO ABBIA MAI VISTO....VIALONI PALMATI, ZONE A TRAFFICO LIMITATO, VIA I MOTORISCIO' DAL CENTRO....   TAXI A GAS..... LUNGOMARE BELLISSIMO...

PENSO CHE QUALCHE SINDACO ITALIANO DOVREBBE FARCI UN GIRETTO....

PERCHE' SE CE L'HANNO FATTA LORO A TENERE PULITA L'ARIA IN UNA METROPOLI COSI' GRANDE, SIAMO NOI IL TERZO MONDO.....

POI, ESISTE NATURALMENTE IL DIETRO LE QUINTE DI TANTO SPLENDORE....

L'OSPEDALE DI MUMBAY ERA DAVATI AL NOSTRO ALBERGO E SUI MARCIAPIEDI VIVEVANO ACCAMPATI CENTINAIA DI PARENTI DEI RICOVERATI....

PIU' AVANTI, LUNGO LA STRADA, UNA PICCOLA MOSCHEA CON LA SUA CORTE DI MENDICANTI CHE AL CALARE DELLA NOTTE APRONO I LORO DOTI (SEMPLICI TELI DI COTONE) E SI METTONO A DORMIRE LUNGO IL MARCIAPIEDI....PER CHI HA LETTO LA CITTA' DELLA GIOIA  SEMBRAVA DI VEDERNE IL FILM...

CON GLI ANNI HO IMPARATO A ESSERE ASSOLUTAMENTE INSENSIBILE A QUESTI SPETTACOLI....AD ESSERE INDIANA, PERCHE' GLI INDU' SONO TRA I POPOLI MENO GENEROSI (SECONDO IL NOSTRO CANONE) CON I PROPRI SIMILI....PENSANO CHE SE TU SEI LI' A MENDICARE SIA IL TUO KARMA....E FINO ALLA TUA PROSSIMA VITA TI TOCCA.

PECHE' SE APRI IL CUORE AL PRIMO CHE VEDI PER TERRA NON CE LA PUOI FARE AD AVANZARE UN PASSO.....E COME FAI AD ACCONTENTARLI TUTTI'

LA SOLUZIONE CHE PRATICO IO E' ANDARE NELLE SCUOLE E COMPERARE QUADERNI E BIRO PER I BAMBINI CHE FREQUENTANO O DARE IL RISO AL TEMPIO DAVANTI AL QUALE MENDICANO QUESTI POVERETTI....SPERANDO IN BENE.

IO SONO STATA BENISSIMO, E VISTO CHE E' UNA CITTA' DOVE ANCHE LE DONNE POSSONO MUOVERSI SENZA PROBLEMI SONO ANCHE ANDATA A VEDERMI UN BEL FILM....

RAGAZZI CHE ESPERIENZA..IL CINEMA PER GLI INDIANI E' UNA COSA ASSOLUTAMENTE CHE LI FA IMPAZZIRE...FIGURARSI CHE PER CERTI FILM LE PROIEZIONI COMINCIANO ALLE 9 DEL MATTINO!!! NON HANNO TANTI SERVIZI, MA IN OGNI CITTA' CHE ABBIAMO VISITATO CI SONO UN SACCO DI CINEMA!

DURATA MEDIA DEL FILM 3 ORE....

TRAMA: LEI AMA LUI, LUI FIDANZATO AD UNA ALTRA DALLA FAMIGLIA, MATRIMONIO PROSSIMO, EREDITA' O DOTE ANDATE A MONTE, ONORE DELLA FAMIGLIA....IL CATTIVO E IL BUONO ECCETTERA....

E OGNI TRE PER DUE UN BALLETTO E UNA CANZONE...

CHE TUTTO IL PUBBLICO CANTA E BALLA IN SALA ALZANDOSI...

INSOMMA UNO SPETTACOLO NELLO SPETTACOLO...FANNO IL TIFO PER IL BUONO, SBEFFEGGIANO IL CATTIVO.....

IO MI SONO DIVERTITA UN CASINO...

ADESSO FACCIO ANCHE FINTA DI LAVORARE.....CI LEGGIMAO DOPO

BACIONI A TUTTI 

postato da: india03 alle ore 07:47 | link | commenti (12)
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lunedì, novembre 13, 2006

TORNATA!!!

RIECCOMI!!!

HO UN FREDDO CANE (LA' IN INDIA C'ERANO DAI 30 GRADI IN SU')...

IL MALE ALLA GOLA.....

IL JET LAG CHE IMPERVERSA....

MA E' STATO UN GRAN BEL VIAGGIO, PIENO DI SOLE, DI SPEZIE, DI PUZZE E DI PROFUMI...DI SPORCO E DI PULITO..

INSOMMA PIENO DI TUTTO E DA DOMANI, SPERANDO DI RIMETTERMI, COMINCIO A RACCONTARE..

BACIO

postato da: india03 alle ore 17:37 | link | commenti (7)
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Chi sono

Utente: india03
SONO UNA QUARANTENNE DI TRENT'ANNI CONVINTA DI AVERE UNA GRANDE AVVENIRE. SONO SPOSATA, HO UN FIGLIO GRANDE E UN GATTO CHE ADORO. MI SONO SIMPATICA, HO UNA LINGUACCIA E HO VOGLIA DI CAPIRE COME VA A FINIRE LA MIA STORIA.

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