REGOLAMENTO:
il primo giocatore inizia il suo post con il titolo "Cinque mie strane abitudini" e le persone che vengono invitate a scrivere devono a loro volta riportare questo regolamento.
Alla fine del post si devono indicare altre cinque persone, non dimenticando di lasciar loro un commento nel blog o nel journal con scritto "Sei stato scelto".
cominciamo.....
1) devo per forza avere almeno tre o quattro libri sul comodino...che leggo a fasi alterne..e guai se mancano, non riesco a prendere sonno
2) sfoglio sempre le riviste all'incontrario..dall'ultima alla prima pagina...il perche' non lo so, sara' dislessia.....
3) devo avere sulla scrivania almeno tre o quattro biro sparse in giro....e anche una nella tasca dei pantaloni, per averle sempre a portata di mano...e possibilmente anche 2 o 3 evidenziatori qua e la' per l'ufficio...
4) odio profondamente le righe, le caselle, le linee che delimitano...insomma vivo in un caos organizzato dove nessun altro (è un vanto) riesce a mettere mano....(documenti impilati, cartelline colorate, post it ovunque...)
5) amo andare in bicicletta sotto la pioggia....non c'è tempo grigio che mi fermi....e quando mi senti l'acqua scivolare addosso mi viene da cantare....questo forse spiega perchè ho male alla schiena
e adesso scelgo: soleluna, trima, squalopigro, newell e biancasogna...
buon divertimento!!!
EGREGI LETTORI,
AVETE IL PIACERE DI LEGGERE IL NUOVO DIRETTORE DELL'ASILO MARIUCCIA...
DICESI ASILO MARIUCCIA LUOGO OVE I BAMBINI CON QUALCHE NEURONE IN MENO VENIVANO LASCIATI DALLE MAMME IMPOSSIBILITATE A BADARE LORO....
E ADESSO, COME PER MIRACOLO, IL MIO UFFICIO/AMBULATORIO SI E' TRASFORMATO IN UNA SUCCURSALE PER 50 ENNI DI QUESTA SACRA ISTITUZIONE...
SI FANNO I DISPETTI...
LITIGANO PER UN CAFFE'
GUARDANO E SPARLANO DI COME UNO E' VESTITO..
L'INFERMIERE SI SENTE SUPERIORE ALLA SEGRETARIA..![]()
LA SEGRETARIA ESSENDO ALTA PIU' DI 150 CM SI SENTE NOTEVOLMENTE SUPERIORE ALL'INFERMIERE, CHE ROSICA PERCHE' L'ALTRA SEGRETARIA VESTE FIRMATO....![]()
VOLETE CONTINUARE VOI CON LE SUCCURSALI DELL'ASILO MARIUCCIA CHE SUPPONGO POPOLINO IL NOSTRO PAESE?
UN BACIO A TUTTI
E SU QUESTO IO DEVO DIRIGERE.....
sono rientrata al serpentario dove lavoro...
la schiena mi fa ancora male (dovro' fare una risonanza magnetica)
e qui c'è un ambiente di merda che piu' di merda non si puo'....educatamente parlando...
lavoro all'asilo mariuccia, con l'aggravante che gli iscritti vanno dai 50 anni in su'....
possibile che con tutto quello che non va al mondo le persone debbano
fare andare la bocca come un mulino a vento ed evitare che il culo e le braccia lavorino con lo stesso ritmo.....?
Pazienza India, ci vuole pazienza...
e sopratutto bisogna usare quello che a me non manca..un po' di sano cervello....
baci a tutti
oggi è il mio compleanno!!!!!
AUGURI INDIA!!!!!!
Fra le pagine di questo blog, ci sono un sacco di persone che hanno subito, hanno inflitto o conoscono la sensazione di essere lobotomizzati nei sentimenti...
vediamo i casi piu' eclatanti:
Lui tradisce lei, lei lo scopre e lui si giustifica:
ma con lei non era amore....pezzo di demente il tuo non era amore ha fatto si' che il MIO amore sia scomparso, ricoverato all'estero, in una clinica per cuori infranti.....
Caso 2
LUi si innamora di una che NON lo vuole....e soffre come un cane.
e lo sa...
nel frattempo scrive :"meglio sentirmi male che non sentire nulla"
De gustibus.......
Caso 3
lui/lei che dice a lei prendiamoci una pausa.....
Ora, da che mondo è mondo questa è la scusa piu' banale, piu' usata e sfruttata da quando Eva incontro' Adamo....![]()
E se ci hai creduto....beh, sei di diritto un lobotomizzato....
Perche' ami così tanto l'india? e perche' Proprio Calcutta? la risposta sta' qui sotto, nelle parole di Cris, che non avrebbe potuto descrivere meglio anche il mio sentimento per Kolkata...
24
ED ORA PASSO LA PENNA A
CRIS…..
calcutta.
ore e ore di volo per arrivare in india,
un’india diversa, un turismo diverso, oserei
definirlo turismo dell’anima.
turismo. noi non facciamo altro che turismo.
forse un pochino più nobilmente, forse in modo
apparentemente più povero, ma è sempre turismo.
tre settimane un mese un anno. poi si torna alla
quotidianità. non siamo suore, non siamo frati.
abbiamo la fortuna di poter condividere momenti
con loro.
buffo come tutto acquista una valenza
differente, come non esistano più valenze, come
ci si senta nel paese delle meraviglie o nel
tunnel degli orrori…
nella nostra europa non oseremmo mai entrare in
un albergo come quello che ci ospita a calcutta.
nella nostra europa faremmo bruciare i
ristorantini che ci accolgono a calcutta eppure
li dormire su un letto, farsi la doccia con
l’acqua calda, mangiare è un lusso. mangiare due
volte al giorno è un lusso. mangiare una volta
al giorno è un lusso. avere delle ciabattine in
plastica è un lusso. avere un tetto sopra la
testa è un miracolo.
la prima volta che vai a calcutta muori di paura
di ribrezzo di lacrime. poi tutto si trasforma
in gioia. gioia di poter condividere la
leggerezza dell’anima di queste vite così
assurdamente fragili. assurdamente belle. i
sorrisi che davvero ti riempiono il cuore come
un liquido bianco denso e melmoso. un liquido
che ti scalda. un liquido che ti fa illudere di
ricordare quando eri dentro la pancia della tua
mamma. al caldo. protetto. al sicuro. amato.
completamente amato perché non nato. come è
difficile relazionarsi poi. cercare di guardare
nei cuori e non nei portafogli.
andare a calcutta.
scappare dalla nostra europa per riavvicinarci
alla nostra anima. per ritrovare la nostra
anima. per cantare e danzare con la nostra
anima.
scappare dal consumismo per divenire nobili
servitori dei più poveri fra i poveri.
scappare dalle comodità per apprezzare le cose
semplici.
scappare dallo stress per tuffarsi nello smog,
nella confusione, nelle piaghe, nella merda, nei
vermi, nel riso che non basta mai, nelle persone
che mangiano nella spazzatura, nei poveri che ti
offrono quel niente che hanno.
condividere.
ritrovarsi inginocchiati alla tomba di madre
Teresa e supplicarla di aiutarci a trovare la
pace, trovare noi stessi, trovare Dio, trovare
Dio nelle azioni, trovarlo nel nostro cuore. e
custodirlo. come il bene più grande.
|
Un assaggio dal romanzo Nonno Gustì era molto vecchio, quando incominciò a morire. |
Quella volta, io ero dietro di lui, seduto sopra un’immensa balla di fieno che aveva ingegnosamente legato al portapacchi. |
TRATTO DAL PAESE DI TOLINTESAC DI CRISTIANO CAVINA....E' UNO DEI LIBRI CHE HO AMATO DI PIU'
NON HO VOGLIA DI LAVORARE...
NON HO VOGLIA DI SENTIRE LO SQUILLO DEL TELEFONO...
NON HO VOGLIA DI VEDERE GENTE DENTRO IL MIO UFFICIO....
NON HO VOGLIA DI VEDERE NESSUN BAMBINO CHE PIANGE
PERCHE' HA PAURA A FARSI FARE LA VISITA MEDICA...
.
INSOMMA....
NON C'HO VOGLIA.
MA CI DEVO STARE.
SETTE ANNI FA MI SPOSAVO CON QUELLO CHE SAREBBE DIVENTATO L'AMARA META'....
DICIAMO CHE MI AVEVA PROPRIO FATTA SU COME UNA SCEMA....
ROMANTICO, PIENO DI VITA, SIMPATICO.....
PIENO DI ATTENZIONI....
INSOMMA L'UOMO IDEALE O IL PROTOTIPO DELLO STESSO...
POI, CON LA CONVIVENZA, CADONO LE MASCHERE....
E DIVENTI DA DOLCE META' AD AMARA META'....
E SEI AD UN PASSO DALLE CARTE BOLLATE.....
ANZI, SEI CONVINTA DI NON VEDERE L'ORA CHE LE CARTE BOLLATE COMINCINO A VOLARE.....
POI SI SPOSA TUO FRATELLO E LUI TI AIUTA IN TUTTO....
POI TI RUBANO LA BICICLETTA E LUI TE NE RICOMPRA UNA PIU' BELLA....
POI LITIGATE FURIOSAMENTE SU TORTI SUBITI O PRESUNTI TALI....
POI VAI A LETTO DECISA CHE E' FINITA.....POI INVECE, DALLO STEREO SI SENTE UNA CANZONE.....
E L'AMARA META' E' LI' SULLA PORTA CHE TI GUARDA CON LE LACRIME AGLI OCCHI.....
E TU SENTI MARCO E GIUDITTA DI FANIGLIULO.....
E COMINCIANO LE LACRIME......
NON DI RABBIA, MA DI TRISTEZZA, PER QUELLO CHE AVREBBE POTUTO ESSERE.....
(F.Fanigliulo-R.Borghetti) Alle due del mattino il vecchio Marco Alle due del mattino il vecchio Marco Alle due del mattino il vecchio Marco Alle due del mattino la dolce Giuditta Alle tre del mattino il vecchio Marco
Marco e Giuditta
tratto da "Io e me" (1979)
con in bocca la quinta sigaretta
intuiva disegni di fumo
che si spalmavano contro il soffitto
che aveva visto per quarant'anni
la dolce Giuditta dormirgli a fianco
non poteva chiamarli felici
ma gli erano scivolati addosso come pioggia.
fu sorpreso della sua voglia
di guardarsi alle spalle per scoprire
se aveva lasciato un poco del suo odore
e per ricordare
se era stato qualche volta un re
e se nera valsa la pena
diventare vecchi e pensarci su.
si sentiva anche un poco buffo
quarant'anni vissuti a fianco
non le parlò mai così
ma la svegliò e le disse
"dimmi ma rispondimi francamente
hai mai amato qualcuno tanto,
ti prego dimmelo anche se non sono io
ma voglio sapere se era grande
o se era tagliente
se bruciava o se riscaldava
se sapeva di primavera
se era gioia o se era dolore
se era furia o se era tormento
se si soffre o si può volare
se si ride tanto quanto puoi morire".
un poco meravigliata
capì che il suo vecchio compagno
era serio come non lo era stato mai
e gli disse: "dormi
ma che cosa vai a pensare
la parola "amore" è grande,
ci puoi mettere dentro tutto ciò che vuoi
ma se vuoi sapere
che si prova ad amare davvero
devi viverlo e non ricordare
non si può racconater ciò che non senti più
la parola miele
puoi gridarla per mille volte
ma la bocca ti resta amara
se non mangi di quel dolce
ma son certa che l'amore c'era
non ricordi come si era belli
sono passati tanti rimpianti
siamo vecchi e di questo non parliamo più".
con in bocca la sesta sigaretta
intuiva disegni di fumo
che si spalmavano contro il soffitto
che aveva visto per quarant'anni
la dolce Giuditta dormirgli a fianco
non poteva chiamarli felici
ma gli erano scivolati addosso come miele.